PATRIMONIO

 

Il patrimonio della Fondazione Nicolò Piccolomini per l’Accademia d’Arte Drammatica è costituito esclusivamente dal lascito testamentario del conte Nicolò, morto ventottenne nei cieli di Napoli durante la seconda guerra mondiale.
Il testamento del conte-attore,datato 1939 e aperto dopo la sua scomparsa nel 1942, detta le volontà riguardanti le proprietà da lui ereditate dalla madre scomparsa: Anna Menotti Piccolomini.
Nicolò Piccolomini lascia la gran parte dei suoi averi, costituiti da immobili e terreni, alla Regia Accademia d’Arte Drammatica (presso la quale si era diplomato attore).
Tra le proprietà citate nel testamento ci sono la seicentesca Casa del Sole col suo parco e i giardini storici, i terreni che da via Aurelia antica arrivano all’attuale via Gregorio VII, con alcuni immobili, e la Fornace di San Bruno.
Tra le volontà del conte-attore Nicolò c’è anche quella della costituzione di una Fondazione che gestisca, oltre a tutte le proprietà, una casa di riposo per artisti anziani ed indigenti da intitolare alla madre scomparsa. Se non è stato ancora possibile costituire tale casa di riposo, la Fondazione ottempera però annualmente al secondo dei suoi scopi statutari: l’aiuto economico agli artisti anziani ed indigenti.
I redditi provenienti dagli immobii e dai terreni ereditati  costituiscono, insieme con le libere donazioni, l’unica fonte di reddito della Fondazione che può così assegnare l’aiuto economico  tramite un  bando annuale.